La storia siamo noi

Ricordi di volo - collisione a Leck

Questa è una storia come tante nei racconti di esperienze di volo militare, potrebbero esserci tre piloti morti ma invece per pochi centimetri non è successo niente di disastroso; i centimetri sono quelli che passano dalla sede dell’alettone sul bordo d’uscita di un’ala di un F104 e il punto d’impatto con un altro velivolo. Noi italiani ce la caviamo ringraziando la Madonna di Loreto, non so gli altri chi ringrazino perché in questa storia sono coinvolti non solo un pilota italiano su F104/S nella veste di investito, ma anche un velivolo GNAT della RAF pilotato da un pilota americano con a bordo un navigatore tedesco nella veste degli investitori. Ma andiamo con ordine, pista di Leck, un aeroporto militare tedesco sito ai confini con la Danimarca, uomini e donne sono mediamente di una taglia superiore alle nostre. Primi giorni di settembre 1975, una giornata splendida, con quelle visibilità così rare…
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Ricordi di volo - incivolo Flotta

Aeroporto di Cameri sede del 53° Stormo, il Gruppo di volo è il 21° Intercettori, nominativo "Tigre", i velivoli F104S Starfighter, "cacciatori di stelle". È il 7 maggio 1974, ancora notte, intorno alle 4 del mattino. Davanti al cancello dell'ingresso si stanno radunando un insolito numero di vetture da cui scendono persone dalle uniformi più svariate. Un Colonnello dell'Aeronautica USA (il suo nome è Dearborne, anziano e valoroso pilota di F100) si avvicina al cancello e mostra al piantone accorso i propri documenti. L'aviere li confronta con i fac-simile che ha in garitta, li riconosce e apre cancelli e sbarra. Trattasi di un team della NATO per le Valutazioni Tattiche. Ogni reparto di volo, per essere assegnato alla NATO e pertanto utilizzabile in combattimento, deve essere considerato ovviamente affidabile. Per valutarne l'affidabilità, la NATO, ogni anno, invia in data non nota un team molto sostenuto (dai trenta ai cinquanta militari…
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Ricordi di volo - collisione Cap. Caranti

8 febbraio 1968, Aeroporto militare di Cameri, sede del 21° Gruppo Intercettori su F104G. Nominativo “Tigre”. È sera, un fronte caldo ha lasciato al suolo bassa visibilità, pioggerellina fine, copertura molto bassa. Sul raccordino alla testata nord, lato ovest della pista, riposano sotta la luce resa fioca dalla pioggia i quattro velivoli d’allarme. Due sono pronti al decollo in 5’, gli altri due in 30’. Si intravvedono a bordo i caschi tigrati appoggiati sopra la cloche. I velivoli sono stati prevolati dai piloti d’allarme alla mattina che vi hanno lasciato a bordo il paracadute (il seggiolino per il lancio in emergenza del tipo C-2 prevede che il pilota porti a bordo il paracadute e sarà rimpiazzato dal Martin Baker solo qualche anno dopo), il casco, la check list, ed il Flip (la versione militare tascabile del Jeppsen con le procedure degli aeroporti militari). Sono armati con due missili Gar8 a…
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Giampiero Scarponi (a cura della Segreteria del Circolo del 53)

In omaggio ed a ricordo della figura del maresciallo Giampiero Scarponi, recentemente scomparso dopo lunga malattia, questo Circolo si compiace di proporre, a seguire, la rivisitazione della canzone “Volare” composta e interpretata dall’ indimenticato Domenico Modugno, ma riadattata per l’appunto dal compianto Giampiero, in occasione della festosa manifestazione organizzata per la dismissione del velivolo F 104 S da parte del 21° gruppo/53° Stormo, in una sorta di nostalgica rimembranza che lo “spillone” ha inteso rivolgere a tutti i suoi più fedeli utenti prima del definitivo pensionamento.Ecco, ci è sembrato giusto condividere questo documento con tutti, anche con coloro che non hanno mai conosciuto il nostro Scarponi, al fine di ricordarne la personalità istrionica e sagace, come si può forse intuire dalla lettura della canzone postata, sempre pronto a cogliere gli eventi maggiormente significativi della vita di gruppo (quella del 21° per l’appunto) e prontamente trasformarli in poesie, aneddoti e battute,…
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Un incontro "ravvicinato" e ... altro (di Umberto Formisano)

UN INCONTRO RAVVICINATO E ... ALTRO (di Umberto Formisano) Erano gli anni, a partire dal 1957, quando il 13° Gruppo Caccia, cui ero stato assegnato con il grado di Tenente, prese sede a Cameri: vasto Aeroporto con la Torre di Controllo che tuttora esiste: con la lunga pista (17-35) e l'ampia area a destra di essa (guardando verso nord) e oltre vi era la Brigata Centauro dell'Esercito. Seguiva, sempre a destra il fiume Ticino che ci divideva dall'aeroporto civile di "La Malpensa". Il lettore di questi ricordi, che è stato a Cameri, riterrà ovvio segnalare luoghi e strutture adiacenti all’Aeroporto, il Ticino e La Malpensa luoghi a lui ben noti ma, il motivo lo ritroverà nelle seguenti pagine. A Cameri, in quegli anni aveva sede la 2° Aerobrigata Intercettori Diurni, dotata di Caccia a reazione F-86E "Sabre" sonico in picchiata verticale (Mack 1,02). L’attività era molto intensa, poiché era urgente,…
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"Cameri tri ricordi" rievoca l'evoluzione del campo d'Aviazione

L'Evoluzione del campo di Aviazione (dal sito www.cameritriricordi.it) Aeroporto di Cameri Nel lontano 1908 chi intuì le potenzialità della brughiera Camerese quale sede per un Aerodromo fu il Dott. Antonio Francesco Borrini, assessore del comune, che invitò i fratelli Novaresi Gemma a trasferirsi per provare l'Aerocurvo di loro invenzione; i Gemma non accettarono l'invito che fu colto dall'ing. Giovi Thouvenot, rappresentante in Italia del costruttore Francese Gabriel Voisin fondatore, con l'ing. Gino Galli, della società AVIS (Atelier Voisin Italie Septentrional). Verso la fine dell'ottobre del 1909 Thouvenot s'insedio nella brughiera dove vennero realizzate le prime costruzioni da cui si svilupperà l'Aeroporto di Cameri. Il 26 gennaio iniziarono le lezioni di volo, il 28 febbraio 1910 su velivolo VOISIN venne effettuato il primo volo su Cameri dal Pioniere dell'Aviazione Umberto Cagno.   visita http://www.cameritriricordi.it/la-storia/l-aviazione/               
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2ª Aerobrigata: esperienze di volo (di Umberto Formisano)

2ª Aerobrigata: esperienze di volo (di Umberto Formisano)   Ritengo opportuno - se non necessario - far comprendere agli eventuali lettori delle mie emozioni e ansietà provate in volo e anche a terra (una volta) il motivo per cui ho deciso di parlarne, dopo tanto tempo: la prima di esse è del 1958. Ecco il motivo. Un mattino, un normale mattino di tanti, preparandomi allo specchio per radermi, mi sono detto (e non so dire perché qualche mese fa e non prima): "Ma ti rendi conto che sei stato un fortunato? Ti rendi conto che dovresti ringraziare qualcuno se ancora ti vedi allo specchio dopo quanto ti è  successo durante i tuoi 35 anni in Aeronautica? Perché non scrivi ciò che hai provato e tenerlo da parte, quale ricordo per figli e nipoti"? E mentre scrivo tali considerazioni, mi viene di aggiungere: gli articoli, se  pubblicati, potrebbero spingere altri miei colleghi…
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Il ritorno delle tigri (di Giulio Mainini)

Il ritorno delle Tigri di Giulio Mainini     Trapani, 4 - 7 novembre 2010 Non si tratta del titolo di un romanzo d'avventura di "salgarianae" memoria, bensì del ritrovo sulla base aerea di Trapani Birgi di alcuni piloti del 21° Gruppo "Tigre" - per intenderci quelli dell'F104! - che a distanza di 40 anni, e più precisamente lo scorso mese di novembre, hanno fatto ritorno lì dove si inaugurava una stagione importante per l'attività operativa dell'Aeronautica Militare volta ad assicurare la difesa dello spazio aereo nella regione sud del nostro Paese. Era, infatti, un torrido e umido mese di agosto del 1971 quando lo Stato Maggiore AM, a seguito di una decisione del Governo Italiano, dispose il rischieramento di una cellula d'allarme sull'aeroporto della città siciliana per far fronte alla mutata situazione geopolitica del mediterraneo determinata dalla crisi libica. E come già accaduto in precedenza, gli intercettori del 21°…
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Ricordi di un 1° Aviere (di Guido Cheula)

Ricordi di un 1° Aviere  (di Guido Cheula) Mi chiamo Guido Cheula, abito a Verzuolo in provincia di Cuneo ed ho prestato servizio in qualità di aviere generico per il solo periodo di ferma militare presso l’aeroporto di Cameri, nell’anno 1978-1979.Dopo il periodo di addestramento presso il CAR di Macerata (gennaio 1978), fui assegnato a Cameri presso il servizio mensa sottufficiali di Veveri e successivamente all'Ufficio Operazioni nella palazzina Comando della base.Ricordo con nostalgia i bei tempi trascorsi con i militari ufficiali e sottufficiali della 653° squadriglia collegamenti e del 53° Stormo "asso di spade"…. (Toti, Sassone, Cornaglia, Triches, Oggioni, Gambioli, Pignoletto, Gerardi, Merola, Ricca, Il Cappellano Don Ugazio) ed altri ancora ufficiali, sottufficiali di servizio logistico dei quali non ricordo il nome –tutte brave persone!-)Non mancano nei miei ricordi purtroppo gli incidenti aerei nei quali mancarono i piloti Giovanni Balestra e Giovanni Ghislandi … Tutti gli anni con la…
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Dal 1985 al 1995: evoluzione da CMP ad RMV maturo (di Maurizio Pennarola)

La lungimiranza della FA e le indiscusse capacità degli uomini che realizzarono il 1° Centro Manutenzione Principale (CMP), come descritte nell’articolo del Gen. Isp. Capo G. Perrone Compagni di cui si fa seguito, sono indiscusse ed indiscutibili: il 1° CMP aveva realizzato tra il 1979 ed il 1985 la sintesi del sogno della FA, la costituzione di un polo manutentivo ed addestrativo, oltre che tecnico logistico, per Sistema d’Arma. Ma si sa che a volte la realtà puo’ superare anche un bellissimo sogno. E così è avvenuto per il 1°CMP, che nel decennio successivo al 1985 si è evoluto in un Reparto Manutenzione Velivoli (RMV) maturo, ed in seguito si è dimostrato capace di supportare piu’ di una linea di volo. Dopo il Ten. Col. Perrone Compagni (1° Direttore del 1° CMP) si sono succeduti, nel decennio preso in esame (‘85-95), i seguenti Direttori: Col. Pietro Finocchio, Col. Benedetto Morelli,…
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Ricordi e pensieri di un Ufficiale Medico dell'Asso di Spade (di Giuseppe Frezza)

Ricordi e pensieri di un Ufficiale Medico dell'Asso di Spade (di Giuseppe Frezza)   L'Accademia di Sanità Militare di Firenze era per me terminata il 27/06/1982. Avevo conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli studi di Firenze e mi apprestavo a frequentare il corso per Tenenti medici presso la scuola di Sanità Militare di Roma.Fu tutto così veloce e, come per incanto, mi ritrovai all'esame di fine corso nel Maggio 1983. Ero quindi pronto per iniziare la mia carriera come Ufficiale Medico dell'Aeronautica Militare!"Per te abbiamo deciso: o vai a Trapani o vai a Cameri, pensaci in fretta e facci sapere." Queste furono le parole dette dai miei superiori al termine del corso. Erano due mondi completamente diversi da conoscere, profondo nord o profondo sud, un bel dilemma, non sapevo proprio che decisione prendere io romano che avevo sempre vissuto in una città praticamente equidistante dai due…
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Scelse il suicidio per amor di Patria (di Gigi Bianco)

Settembre 1943 Der Kommandant des Militärflugplatzes hat sich umgebracht. Geht ihn holen. “Il comandante dell'aeroporto militare si è ucciso. Andate a prenderlo.”  (di Gigi Bianco)   Era una bella e calda serata del 10 settembre 1943 da due giorni l’Italia aveva firmato l’armistizio, da due giorni i tedeschi erano diventati all’improvviso nemici e nell’aeroporto di Cameri alle 20.30 dello stesso giorno per amor di Patria si suicidava il suo comandante.   Questa è una storia che quasi nessuno conosce, è una di quelle storie che di solito si leggono nei romanzi di altri tempi, ma questa è vera, maledettamente vera e nel 2015 dopo 70 anni dall’evento è ancora degna di essere raccontata. Il comandante suicida si chiamava Alberto FERRARIO era nato a Genova il 23 Giugno 1904, suo padre Federico faceva l’assicuratore, sua madre Maria Montuoro casalinga. Nel 1923 entrò nella scuola di volo di Capua e nel 1928…
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Come nacque il 1° CMP (di Giovanni Perrone Compagni)

LA STORIA DEL 1° REPARTO MANUTENZIONE VELIVOLI COME NACQUE IL 1° CMP (di Giovanni Perrone Compagni *)  Nel 1979, sulla base di Cameri, si realizzò uno dei "sogni" dell'Aeronautica Militare: la costituzione di un polo manutentivo e addestrativo, oltre che tecnico-logistico, per il sistema d'arma Tormado. Attraverso aneddoti ed episodi di vita vissuta in prima persona, due ex di Cameri raccontano la nascita del 1° Centro Manutenzione Principale e la sua evoluzione in 1° RMV (Reparto Manutenzione Velivoli), oggi capace di supportare più linee di volo. Foto sopra: il primo velivolo Tornado M.M. 7003, con l'insolita codifica, destinato all'OJT degli istruttori del centro addestramento del 1° CMP di Cameri.   Tra la fine del 1977 e l'inizio del 1978, lo SMA (Stato Maggiore Aeronautica) identificò la necessità di creare un “polo di eccellenza” manutentivo attraverso la creazione dei CMP (Centri di Manutenzione Principale) per ciascuna linea di volo. Questo nasceva…
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C'era una volta.... (di Stelio Nardini)

"C'era una volta........."  di Stelio Nardini (già Tigre 1)   Piloti ed equipaggi del neo ricostituito 21° Gruppo posano per una foto ricordo con il Comandante della Squadra Aerea, Gen. S.A. Giulio Mainini, già Tigre 1 negli anni 1977-78 e con alcuni Piloti anch'essi Tigre 1 del "vecchio" 21° Gruppo presenti alla Cerimonia: Cavatorta anno 1967, Pasini Marchi anno 1971, Mollicone anni 1978/79 e Danielis anni 1999/2001   Quando le nostre mamme, per calmare noi bambini irrequieti, non ne potevano più e la televisione non era ancora la regina del salotto buono, sceglievano nel loro prezioso repertorio delle favole quelle più adatte per tenerci buoni e cominciavano con la consueta e promettente frase: "C'era una volta ..... "Era un ritornello che avremmo sentito più volte nella nostra vita aeronautica perché la sedentarietà non è mai stata una nostra caratteristica: gli ammodernamenti delle linee di volo e i crescenti costi delle…
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La notte della Civetta (di Dino Fabbri)

LA NOTTE DELLA CIVETTA ...È uno di quei giorni che ti prende... cantava Ornella Vanoni agli inizi degli anni 70 riferendosi ad una sorta di amorosa malinconia…., qualche anno più tardi, in un giorno qualunque e in un contesto completamente diverso, ciò che prese me fu una moderata noia con lieve componente ansiogena in previsione di una 24 ore da trascorrere segregato in aeroporto in attesa di un eventuale ordine di decollo immediato; era un tardo pomeriggio d’inverno dell’81, non ricordo il giorno esatto ma il mese si, dicembre: fuori ormai completamente buio, aria secca e frizzante, cielo terso, sera stellata senza luna, insomma esattamente l’opposto del tempo che abitualmente infagotta la base aerea di Cameri durante il periodo invernale quando nebbia e umidità la fanno da protagoniste; in palazzina-allarme, da qualche tempo la mia seconda casa, la solita squadra di 8 persone, 2 piloti e 6 specialisti premurosi custodi…
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