Febbraio 2021

Dalla revisione dei Tornado agli F-35. La base di Cameri officina d'Europa (26-02-2021)

fonte: Rassegna stampa dell'Aeronautica Militare - LA STAMPA del 26/02/2021

Il programma di manutenzione proseguirà molto più a lungo rispetto alla produzione dei super-caccia.

 dalla revisione dei Tornado agli F35 la base di Cameri officina dEuropa1Cameri

Negli hangar dell'aeroporto di Cameri si fa il tagliando a Tornado ed Eurofighter. Il 1° Reparto Manutenzione Velivoli (RMV) è il principale polo ingegneristico e manutentivo per gli aerei ad alte prestazioni dell'Aeronautica Militare.

La nuova generazione dei caccia è l'F-35: allo stabilimento FACO interno alla base, un complesso ...continua a leggere

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Consiglio Direttivo

 

IN CARICA DAL 9 FEBBRAIO 2021
 
   

maininiGen. Giulio MAININI
Presidente

   
  MastrobertiCol. Marco MASTROBERTI
1° Vice Presidente
lupoliGen. Giuseppe LUPOLI
2° Vice Presidente
 
    - Consiglieri -    
  perronecompagni Gen. Giovanni PERRONE COMPAGNI licausi gGen. Giuseppe LI CAUSI LospinosoGen. Cosimo LOSPINOSO
Segretario
 
         
  mancaGen. Gavino MANCA bellettiGen. Umberto BELLETTI FigaCol. Danilo FIGA'  
  piccoloCol. Luigi PICCOLO zangrandiCol. Pietro ZANGRANDI prunaT.Col. Alberto PRUNA  
  Bovone AT.Col. Andrea BOVONE ColavitoD1° M.llo Lgt. Donato COLAVITO LuciniLuca1° Lgt. Luca LUCINI  
         


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Eurofighter: al via presso il 1° RMV di Cameri l'addestramento per il personale militare del Kuwait (13-02-2021)

Fonte: www.aeronautica.difesa.it/comunicazione/notizie/...

 

11 Febbraio 2021

120221 R 3

Al 1° Reparto Manutenzione Velivoli di Cameri il Type Training finalizzato a fornire ad un gruppo di militari kuwaitiani le competenze necessarie per poter operare sui velivoli Eurofighter in qualità di tecnico o di manutentore

Il personale della forza aerea kuwaitiana è giunto in questi giorni nella base di Cameri dopo lo svolgimento di un corso di lingua inglese presso la Scuola di Aviation English di Loreto e dopo aver superato un corso di "Basic Knowledge" presso la Scuola Specialisti di Caserta. Queste due fasi di formazione hanno fornito ai tecnici un pacchetto di conoscenze di base che consentiranno loro di accedere ai corsi per l'acquisizione della "Licenza Militare di Manutentore Aeronautico" sul velivolo Eurofighter.

120221 R 2I percorsi addestrativi in svolgimento presso la Direzione Addestramento del 1°RMV sono svolti in aderenza alla norma europea di riferimento, EMAR-66 recepita in Italia con la Direttiva AER(EP).P66, e sono di tre tipologie: B2 (sistemi avionici/elettromeccanici), B1.1 (sistemi meccanici/propulsore) e, corso "B-arm" rivolto a personale armiere.

I corsi di formazione prevedono sia una parte teorica che una pratica: conoscenza introduttiva al velivolo, struttura del velivolo, funzionamento dei vari sistemi, sistema propulsore, sistemi di Armamento.

Il personale docente del 1° RMV, al fine di fornire una formazione più dettagliata, ha ritenuto opportuno aggiungere un ulteriore percorso addestrativo su elementi base di "Assicurazione di qualità e concetti di base di airworthiness", con un approfondimento specifico sulle principali norme internazionali in materia.

Alla fine del percorso, che si concluderà nel mese di aprile, i tecnici kuwaitiani accederanno alla successiva fase di addestramento pratico che verrà effettuata presso il 4° Stormo di Grosseto.

120221 RLa Direzione Addestramento del 1° Reparto Manutenzione Velivoli ha il compito di fornire e garantire l'organizzazione la pianificazione e lo svolgimento dei programmi di addestramento e di qualificazione professionale di tutto il personale impiegato nella manutenzione delle flotte dei velivoli Tornado ed Eurofighter, on-aircraft e off-aircraft, e degli operatori di officina su AGE meccanico.

Attualmente la Direzione è certificata come ente di formazione per il personale operante all'interno della manutenzione secondo la norma AER(EP).P 2147 e il personale istruttore è stato impegnato nella redazione di nuovi syllabi, sia in lingua italiana che in lingua inglese, in conformità con le norme introdotte dall'European Defence Agency (EDA), EMAR 147 ed EMAR 66, recepite nel quadro normativo nazionale con AER(EP).P-147 e AER(EP).P-66, adeguando i programmi formativi dei corsi erogati ai nuovi requisiti previsti dalle norme.

Il Reparto è in grado di erogare i corsi per il rilascio della Licenza di Manutentore Militare Aeronautico sui velivoli Eurofighter e Tornado per tre tipologie di specializzazione: B1.1, B2 e C.

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Circolo del 53: formato il nuovo Consiglio Direttivo (11-02-2021)

Circolodel53

Formato il nuovo Consiglio Direttivo

RICONFERMATE LE NOMINE DEL PRESIDENTE E DEL 2° VICE PRESIDENTE DEL CIRCOLO DEL 53


A seguito della riunione di insediamento del nuovo Consiglio Direttivo del Circolo del 53, tenutasi a Veveri il 9 febbraio 2021, sono stati riconfermati all’unanimità il Gen. S.A. (c) Giulio Mainini quale Presidente del Circolo del 53 e il Gen. Isp. GA Giuseppe Lupoli quale 2° Vice Presidente del Circolo del 53, giusto quanto previsto dall’art. 7 dello Statuto.
Confermato all’unanimità anche il Segretario del Circolo del 53, il Gen. Brig. (a) Cosimo Lospinoso.
Inoltre, a seguito della chiusura del Centro Polifunzionale Velivoli Aerotattici di Cameri, determinata dalle Superiori Autorità a far data dal 1° novembre 2020, e per consentire il corretto funzionamento dell’Organizzazione del Circolo del 53, si è reso necessario rivedere la norma dello Statuto che assegna la carica di 1° Vice Presidente del Circolo del 53. Pertanto, il Consiglio Direttivo ha deciso, con effetto immediato, la modifica dell’art. 7 dello Statuto del Circolo del 53, che sarà comunque sottoposta all’approvazione durante la prossima Assemblea Generale, stabilendo che tale carica sia assegnata di diritto al Comandante del Comando Aeroporto Cameri.
Completate le operazioni di nomina, il nuovo Consiglio Direttivo del Circolo del 53 risulta così composto:
Gen. S.A. Giulio MAININI Presidente
Col. Marco MASTROBERTI 1° Vice Presidente (Comandante Aeroporto Cameri) di diritto
Gen. Isp. Giuseppe LUPOLI 2° Vice Presidente
Gen. Brig. Cosimo LOSPINOSO Consigliere e Segretario
Gen. Isp. Capo Giovanni PERRONE COMPAGNI Consigliere
Gen. Squadra Giuseppe LI CAUSI Consigliere
Gen. B.A. Gavino MANCA Consigliere
Gen. Brig. Umberto BELLETTI Consigliere
Col. Danilo FIGA’ Consigliere (Direttore 1° R.M.V.) di diritto
Col. Luigi PICCOLO Consigliere
Col. Pietro ZANGRANDI Consigliere
T.Col. Alberto PRUNA Consigliere
T.Col. Andrea BOVONE Consigliere (Comandante 1° G.R.S.) di diritto
1° M.llo Lgt. Donato COLAVITO Consigliere
1° Lgt. Luca LUCINI Consigliere

Il Consiglio Direttivo, come sopra composto, rimarrà in carica tre anni. Prossime elezioni programmatiche saranno indette nel corso del 33° Raduno del 2023.

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Ustica, le due verità giudiziarie sul caso

 DC9 ITAVIA I TIGIRisulta ormai con ogni evidenza che i media, con pochissime eccezioni, sono soliti sottoporre periodicamente (e inspiegabilmente) all’opinione pubblica la ricostruzione della vicenda di Ustica da un punto di vista univocamente orientato ad identificare  nell’esplosione di un missile aria-aria, lanciato da un velivolo tuttora sconosciuto nel corso di una mai dimostrata battaglia aerea, la causa unica e certa dell’abbattimento del DC-9 ITAVIA sui cieli di Ustica.

Orbene, poiché le carte processuali e le diverse istruttorie che si sono succedute da quel tragico 27 giugno 1980 non dicono esattamente la stessa cosa, anzi …., si vuole sottoporre a chiunque interessato una serie di documenti, raggiungibili mediante i link sottostanti, che, nella loro analisi sulle possibili cause del tragico incidente, si avvalgono di perizie tecniche ufficiali e “super partes”, deduzioni logiche e circostanziate, così come di verità giudiziarie consolidate, pervenendo a conclusioni o comunque considerazioni assai diverse dalle certezze con le quali gli stessi media hanno, da quel dì, saturato le menti di tutti noi.
In definitiva, ben lungi dal voler proseguire in qualche modo sul solco delle polemiche che inevitabilmente hanno preso vita nel corso degli anni (troppi) da quella tragica serata ad oggi, probabilmente anche alimentate da ponderosi interessi di parte, quasi sempre contraddistinte da informazioni incomplete, spesso scarsamente motivate, a volte addirittura grottesche per la loro superficialità e “originalità”, auspichiamo che la visione/lettura di quanto proposto contribuisca a formare nei frequentatori del sito, stante la serietà/credibilità degli autori, una opinione sulla vicenda assai più precisa, ben radicata su oggettivi riscontri peritali/giudiziali piuttosto che sulle sole (fantasiose) ipotesi giornalistiche.

clicca quidx Cronologia della vicenda giudiziaria  (clicca qui)                 clicca quidx Le sentenze (clicca qui)                  clicca quidx “Il Testimone” (video 15'46") Comitato Studi per Ustica
clicca quidx Il Libro Bianco - Relazioni e conclusioni (clicca qui)           clicca quidx Lezioni tratte dall’indagine sull’incidente aereo di Ustica (clicca qui)
         di A. Frank Taylor Membro Commissione Peritale Ustica                 Comitato Studi per Ustica


 

ARTICOLI INTERVISTE E ALTRO


RassegnaStampaAM23122021 Prima la strage poi le balle23 dicembre 2021 - Il Riformista - Prima la strage poi le balle. A Ustica scoppiò una bomba ma ci negano ancora la verità.

fonte: Rassegna stampa AM del 23 dicembre 2021


 frame conferenza tenutasi a volandia20 novembren2021 - Museo di Volandia: Conferenza strage di Ustica - Ustica. I fatti e le fake news


parte 1 (video 23:08) fonte: https://youtu.be/dXU_E5fS2Lc
Intervento giornalista Andrea Artoni - parte 2 (video video 9:00) fonte: https://youtu.be/TAVuEObgojQ
domande dei partecipanti - parte 3 - autopsie (video 13:12) fonte: https://youtu.be/_oZze1ILiJs
domande dei partecipanti - parte 4 autopsie (video 5:04) fonte: https://youtu.be/OnIED163xos


frame conferenza avv Gori 28 gennaio 2021 - Accademia Petrarca di Lettere, Arti e Scienza - Conferenza video (1:06:13) - relatore Avv. Iacopo Gori

fonte: https://www.youtube.com/watch?v=CEYeZruB_HI


 Frame Ipotesi bomba18 novembre 2021 - Strage di Ustica l'ipotesi bomba e sue motivazioni storico politiche surclassano missili e battaglie di Marco BA

fonte: https://www.youtube.com/watch?v=lwCVb410odg 



frame video ustica by andrea lombardi

22 ottobre 2021 - Ustica: tutto quello che sai è FALSO, non ci fu nessuna battaglia aerea (video durata 2:35:58)

fonte: https://www.youtube.com/watch?v=59fLf9kKZq0


 frame copertina Il Correire dell AviatoreItalia - Libia e la ragion di Stato di Vincenzo Ruggero Manca
fonte: Il CORRIERE dell'AVIATORE N. 9-10/2021, pubblicazione periodica dell'ANUA (Associazione Nazionale Ufficiali Aeronautica)


 Tre libri su Ustica ununica ipotesi Agosto 2021 - Tre libri su Ustica Un'unica ipotesi di Andrea COCO
fonte: rivista JP4 - agosto 2021


 e ora parliamo di depistaggio25 settembre 2021 - La strage di Ustica - E ora parliamo del depistaggio - Chi confezionò la pista del missile subito dopo la tragedia? Una testimonianza inedita

fonte: http://www.reggioreport.it/2021/09/la-strage-di-ustica-e-ora-parliamo-del-depistaggio-chi-confeziono-la-pista-del-missile-subito-dopo-la-tragedia-testimonianza-inedita/


Ustica copia in omaggio con GdS21 7 21

22 luglio 2021 - Strage di Ustica, commenti al libro USTICA allegato alla Gazzetta dello Sport del 21.07.21
 
fonte: www.youtube.com/watch?v=UwSMKJyR29k (video)

 


Ustica vergogna senza fine28 giugno 2021 - Ustica, vergogna senza fine
fonte: https://loccidentale.it
Cosa pensereste se un vostro caro avesse parso la vita in un incidente stradale e il vostro Comune, per ricordarlo, offrisse gratuitamente due giri su un Autoscontro a tutti quelli che dimostrano di aver visitato l’Auto distrutta come contributo per scoprire i colpevoli?
Incredibile ma vero, una idea simile è stata partorita dal ... continua a leggere


 28 06 2021 Lettera Giovanardi a NewSicilia28 giugno 2021 - Lettera del Sen. Carlo Giovanardi a NewsSicilia

"In prossimità del quarantunesimo anniversario dell'esplosione in volo del DC 9 Itavia sui cieli di Ustica vengono riproposti film, sceneggiati e sceneggiate, canzoni, poesie, affabulazioni varie che ... continua a leggere


 27 06 2021 Nota Cavazza a Mattarella27 giugno 2021 - Giuliana Cavazza al Presidente Mattarella

"Come figlia di una delle vittime della tragedia di 41 anni fa non posso che esprimere il più riconoscente ringraziamento al presidente Mattarella per ... continua a leggere


lettera Gen Tricarico27 giugno 2021 - Il disastro di Ustica 41 anni dopo. La lettera del gen. Tricarico
fonte: https://formiche.net/2021/06/tricarico-lettera-disastro-ustica/
In occasione dei 41 anni dalla strage di Ustica, "FORMICHE.NET" riceve e ripubblica la lettera che il generale Leonardo Tricarico scrisse lo scorso anno su Huffington Post in risposta allo speciale targato Rai sull’anniversario del disastro, riproposto oggi su Rai3. Il generale Tricarico è, con Gregory Alegi, autore di “Ustica, un’ingiustizia civile”, edito da Rubbettino (2021).
Ha lasciato non poco sconcertati il fatto che personaggi come Valter Veltroni, Franco di Mare e l’incolpevole Paolo Mieli ... continua a leggere


Frame GrParlamento I libri a GPR del 09 07 2021 Ustica un ingiustizia civile

9 luglio 2021 - RAI Gr Parlamento - I LIBRI A GRP - USTICA UN'INGIUSTIZIA CIVILE
fonte: www.grparlamento.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-fa8f5b86-c3e7-40c9-a4cf-8e1414b4f09e.html (audio)


frame Resistenza e Resilienza Ustica uningiustizia civile 1 luglio 2021 - Vento e Associati - Resistenza & Resilienza - Ustica, un'ingiustizia civile
fonte: www.youtube.com/watch?v=w9d7OJeV2Rc (video)


Frame Regi Alegi

 1 luglio 2021 - VA CULTURE TV - La biblioteca di Va culture - Marco Regi incontra Gregory Alegi
  fonte: www.youtube.com/watch?app=desktop&v=MCA5vBtR36Y&noapp=1 (video)


frame presentazione libro RadioRadicale

 1 luglio 2021 - Radio Radicale: Presentazione del libro di Leonardo Tricarico e Gregory Alegi "USTICA, UN'INGIUSTIZIA CIVILE. Perché lo Stato pagherà 300 milioni per una battaglia aerea che non c'è mai stata" (Rubbettino)
fonte: www.radioradicale.it/scheda/641213/presentazione-del-libro-di-leonardo-tricarico-e-gregory-alegi-ustica-uningiustizia (video)

frame Giovanardi Tg4 del 26 6 2126 giugno 2021 - Intervista al Sen. Carlo Giovanardi - Servizio del TG4
fonte: www.youtube.com/watch?v=jPvu9v2qQhg (video)


Menzione del libro nel TG2

25 giugno 2021 -  servizio del Tg2 delle ore 8:30
fonte: TG2 ore 8:30 del 25-06-2021 (registrazione video) 
 

Presentazione libro Ustica un ingiustizia civile Perche lo Stato

16 giugno 2021 - Palazzo Madama - Sala Caduti di Nassirya - conferenza stampa presentazione libro "USTICA, UN'INGIUSTIZIA CIVILE
Perchè lo Stato pagherà 300 milioni per una battaglia aerea che non c'è mai stata
 " di Leonardo Tricarico e Gregory Alegi (registrazione video)

Omnibus trasmissione del 12 06 202112 giugno 2021 - Gregory Alegi e il Generale Leonardo Tricarico ospiti in studio nel programma Omnibus Dibattito sull'emittente televisiva LA7
fonte: www.la7.it/omnibus/rivedila7/omnibus-dibattito-12-06-2021-386655

libro Ustica uningiustizia civile Ticarico Alegi

23 maggio 2021 - La verità ignorata di Ustica. Lo sfogo del Gen. Tricarico nel libro con Alegi
fonte: https://formiche.net/2021/05/ustica-tricarico-alegi/
Per l’ex Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, la verità su Ustica c’è ed è quella di una bomba nella toilette posteriore. Ma media e magistrati civili l’hanno ignorata, e ora affida il suo sfogo a un libro: Ustica, un’ingiustizia civile, firmato con Gregory Alegi (Rubbettino)
La verità l’hanno certificata i periti e messa per iscritto i giudici. La verità è che il 27 giugno 1980 il DC-9 dell’Itavia esplose nei cieli di Ustica a causa di una bomba collocata nella toilette posteriore. “Ma è come se ... Continua a leggere


 15 febbraio 2021 -REP REGGIOREPORT  Strage di Bologna, quel colpo di scena di Cossiga a Venezia
  Il super movente dietro l’attentato emerge dalle carte del Consiglio Europeo del 12-13 giugno 1980
  Documenti inediti in un saggio di Pelizzaro, Matassa e Paradisimisteri    fonte: www.reggioreport.it/... 


la doppia Wiki verita p1  Wikipedia sulla strage di Ustica - La doppia Wiki-verità

Il gerarca nazista Joseph Goebbels, Ministro della Propaganda del Terzo Reich, amava pronunciare una frase che è stata citata tanto spesso da essere quasi diventata una massima: «Ripetete una menzogna cento, mille, un milione di volte e quella diventerà la ... continua a leggere


13 gennaio 2021 -Promemoria RaiNews24 Guarda cos e1 1 Reazioni al servizio  “Ustica, le ultime parole dei piloti svelate dall'inchiesta di RaiNews24”
La Rai, a firma di Pino Finocchiaro, ha preparato, in occasione del 40° anniversario della tragedia di Ustica, un  servizio televisivo dal  titolo “Ustica,  le  ultime  parole  dei  piloti  svelate  dall'inchiesta  di RaiNews24”. Il servizio tratta di una presunta “pulitura” del tratto finale del nastro di registrazione ... continua a leggere (testo con relative note e allegati)


15 01 2021 comunicato stampa figli bartolucci querelano ex senatrice bonfietti 15 gennaio 2021 - Comunicato stampa dell'Associazione verità su Ustica: Figli Bartolucci querelano ex Senatrice Bonfietti

I figli del gia' Capo di Stato Maggiore della Aeronautica e della Difesa Lamberto Bartolucci,  deceduto  nel  marzo  scorso,  hanno  querelato  per  diffamazione  l’ex Senatrice del PD Daria Bonfietti. [...]
L'ex  Senatrice  in  un  Convegno  organizzato  a  Ronchi  dei  Legionari  nel settembre  dello  scorso  anno  ha  infatti ...continua a leggere

Elucubrazioni della ex senartice Bonfietti al "Festival del Giornalismo" 2020 e puntuale smentita da competenti e titolati soggetti
(clicca qui per il testo degli interventi di Daria Bonfietti al "Festival del Giornalismo" svoltosi a Ronchi dei Legionari dal 22 al 26 settembre 2020; in rosso le osservazioni del Comandante Franco Bonazzi)  


Le invenzioni su Ustica di Paolo Cucchiarelli  1 ottobre 2020 - Le invenzioni su Ustica di Paolo Cucchiarelli, giornalista “investigativo"

fonte: www.avantionline.it/...


video la tragedia del DC9 Itavia 28 luglio 2020 - Il Comandante Pellegrino, ex comandante Alitalia e capo dell'ANPAC riassume gli avvenimenti di Ustica come realmente sono andati (clicca qui per il video)


secolo ditalia ustica lex pilota bonazzi la tesi del missile una fake news 27 giugno 2020 - Ustica, l’ex-pilota e perito Franco Bonazzi: la tesi del missile? Una fake news

fonte: www.secoloditalia.it/... 


adnkrono 27 06 2020 Ustica ecco le note Sismi 27 giugno 2020 - Ustica, ecco le note Sismi poco prima della strage su ritorsioni contro DC9 italiano

fonte: www.adnkronos.com/...


RadioRadicale Ustica trentasette anni dopo Conferenza stampa giovanardi 25 giugno 2020 - Radio Radicale - Ustica: trentasette anni dopo - Conferenza stampa organizzata dall'ex senatore Carlo Giovanardi
(Registrazione video della conferenza stampa dal titolo "Ustica: trentasette anni dopo" che si è tenuta a Roma giovedì 25 giugno 2020 alle 12:00.  Con Carlo Giovanardi, già parlamentare, esponente di Idea Popolo e libertà, Eugenio Baresi, già parlamentare, Giuliana Cavazza presidente dell'Associazione per la verità su Ustica", Maurizio Gasparri, senatore, Forza Italia)  fonte: www.radioradicale.it/...


Ustica lignoranza e il vero depistaggio 24 giugno 2020 - Ustica, l'ignoranza è il vero depistaggio

di Antonietta Calabrò - fonte: www.huffingtonpost.it/...


Ustica 40anni per una verità dimezzata 24 giugno 2020 - Ustica, 40 anni per una verità dimezzata

di Leonardo Tricarico - fonte: www.huffingtonpost.it/...


COMUNICATO STAMPA BARESI COMUNICATO STAMPA - USTICA RAI 3 - BARESI: INSULTO AGLI ITALIANI VIVI E MORTI
La trasmissione su Ustica del 19 giugno 2020 a cura di Franco DI MARE costituisce un gravissimo episodio di disinformazione utilizzando la televisione di stato.
Sono stati infatti chiamati ad intervenire tre esponenti di una associazione di familiari e il depistatore seriale Andrea Purgatori, che ...continua a leggere


panorama Associazione verita su Ustica Comunicato stampa 18 giugno 2020 - Associazione per la verità su Ustica - Comunicato stampa
Carissimi amici, Il presente è il comunicato stampa sulla lettera che la nostra Presidente Giuliana Cavazza ha inviato ai vertici Rai in relazione ad un servizio televisivo sulla vicenda di Ustica programmato per sabato 27 giugno.  Da due anteprime uscite nei giorni scorsi erano infatti già emerse alcune notizie non rispondenti al vero.
 La rivista Panorama ha già ripreso la notizia con un articolo completo che potete trovare al link: www.panorama.it/....
Un cordiale saluto a tutti, F. Bonazzi


USTICA AssociazionePerLaVerita Rai attezione ai depistaggiUSTICA: ASSOCIAZIONE PER LA VERITA’. RAI, ATTENZIONE AI DEPISTAGGI
 L’Associazione per la verità su Ustica ha inviato una lettera al Presidente Marcello Foa, al Direttore generale Fabrizio Salini e al Direttore Rainews Antonio Di Bella in relazione al preannunciato speciale su Ustica del 27 giugno.   Continua a leggere ...


ilMessaggero it  23 aprile 2020 - Strage di Ustica, ministeri della Difesa e Trasporti condannati: riscarimento da 330 milioni alla compagnia aerea Itavia
fonte: www.ilmessaggero.it/...
«Trenta anni di indagini, gli studi di una commissione peritale ad altissimo livello, internazionale ed assolutamente competente, le cui  conclusioni, dopo il recupero del relitto, hanno inequivocabilmente ed unanimemente individuato nello scoppio di una  bomba a bordo la causa della caduta del DC9, hanno condotto oggi ad una sentenza (ancorché civile) il cui contenuto è, ad essere cauti, quantomeno impresentabile se non ridicola (anche se vi è ben poco da ridere): il DC9 è stato abbattuto da un missile e lo Stato (Difesa e Trasporti) paghi.

Una magistratura ed una politica di cui indubbiamente vergognarsi, almeno per questa vicenda !!! (df)»


LaVerita Ustica25 4 2020 25 aprile 2020 - Giustizia da fantascienza su Ustica - Opposte «verità» e ancora segreti
Lo Stato condannato a risarcire 330 milioni in sede civile, innocente in quella penale
fonte: laverità.info/....


immagin email1  Da una e-mail del Comandante Franco Bonazzi co-autore del libro: USTICA. I FATTI E LE FAKE NEWS

Cari amici dell’Associazione Verità per Ustica,
Ho  notato  che  talvolta,  per  contestare  la  tesi  del missile  come  causa  della  caduta  del  DC-9 ...continua a leggere


Fatti e Commenti 14 giugno 2020 Notizia: siamo in prossimità di un possibile attentato ad un aereo

fonte: www.fattiecommenti.it/...

 


 01 ustica ifattielefackenews USTICA. I FATTI E LE FAKE NEWS

Presentazione del libro di Franco Bonazzi (pilota collaudatore) e Francesco Farinelli (video)

 

 


I fatti di Ustica vs le fake news I fatti di Ustica contro le fake news

Intervista raccolta da Gregory Alegi, Giornalista-Storico, pubblicata nel periodico "Aeronautica" n. 6-2019 della Associazione Arma Aeronautica

 


03 GsaMarioArpino Recensioni USTICA. I FATTI E LE FAKE NEWS
Recensione del Gen. S.A. Mario Arpino, ex Capo di Stato Maggiore della Difesa

 


La grande bufala del MIG di Ustica ustica la minestra riscaldata che non piace piu aeronautica 12 2017

di Gregory Alegi - Aeronautica n. 5-2018 - periodico dell'Associazione Arma Aeronautica

Il tema delle fake news, cioè lenotizie false in quanto costruite ad arte ("bufale"), è di grande attualità da quando lo sfruttamento di internet e dei social media ne consente non solo la rapidissima circolazione ma anche una diffusione mirata ai potenziali interessati. Se ... continua a leggere


la grande bufala del mig di ustica aeronautica 5 2018 Ustica, la minestra riscaldata che non piace più

di Gregory Alegi - Aeronautica n. 12-2017 - periodico dell'Associazione Arma Aeronautica

Questa storia è completamente inventata. È un falso. Gli unici abbattimenti di aerei libici sono avvenuti nel 1981 e nel 1989. Jim Flatley era il Comandante della Saratoga nel 1980 ma non era nella ... continua a leggere


  08 NationalGeographic Ustica, una tragedia italiana (video)
National Geografic Magazine

 


verita da post giustizia il colpevole deve essere un alleato Verità da post-giustizia per Ustica: il colpevole deve essere un alleato

fonte: www.analisidifesa.it/...


comunicato stampa AVU falso scoop eroflop su ustica purgatori e la7 non vanno oltre il 3x100  Falso scoop, vero flop: su Ustica Purgatori e la7 non vanno oltre il 3%
Associazione Verità su Ustica - Presidente Gen. S.A. Lamberto Bartolucci ex Capo di Stato Maggiore Aeronautica
Comunicato stampa


le due verita giudiziarie sul caso ustica Le due verità giudiziarie su caso di Ustica

di Vincenzo Ruggero Manca ex Senatore e Vice Presidente Commissione Stragi

Da anni il disastro aereo, avvenuto il 27 giugno 1980 sul tratto di cielo tra l’isola  di  Ponza  e  l’isola  di  Ustica  e  nel  quale  trovarono  la  morte  ben  81 persone  innocenti,  è  avvolto  da  misteri  e  colpi  di scena.  La  recente sentenza,  emessa  dalla  Corte  di  Cassazione  III^  sez.  civile  in  data  28 gennaio  2013  (n.  1871),  ritenendo ...continua a leggere


homepage disatroUstica www.disastroustica.it

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  DOMANDE FREQUENTI  

Come possiamo introdurre l’argomento ai nostri lettori?

Cosa è successo il 27 giugno 1980?

Cosa è successo dopo tale decisione?

Risulta che il relitto sia stato finalmente recuperato.

Come si conclude l’indagine della Magistratura?

Come si conclude il processo?

All’incidente di Ustica venne associata la caduta di un Mig 23 libico.

Quali sono dunque le conclusioni e considerazioni? 


 Per gli esiti del processo civile vedere l'articolo "Le due verità giudiziarie sul caso Ustica" del Sen. Manca



Come possiamo introdurre l’argomento ai nostri lettori?

Per molti italiani il nome Ustica evoca la bellissima isola del Mar Tirreno luogo di vacanza, il paradiso dei sub.

Per chi ha fatto parte dell’AM il significato è ben diverso, non altrettanto piacevole perché legato alla scomparsa del DC9 Itavia con ottantuno innocenti persone a bordo, alle quali va il massimo rispetto.

Ogni anno, all’approssimarsi del 27 giugno, anniversario del disastro, in Italia si assiste alla marea di preconfezionati servizi giornalistici, radiotelevisivi con argomenti ripetitivi, monorientati che non tengono conto dei risultati peritali e delle sentenze penali già passate in giudicato, continuando ad alimentare un immaginario collettivo che basato sulla sistematica e perversa disinformazione dell’opinione pubblica, ha fatto della tragedia di Ustica una vera fiction, allontanando, di fatto, l’accertamento della verità.

Insomma la “verità collettiva” ha prevalso ed ancora prevale sulla “verità processuale”.


  Torna alle domande

 Cosa e’ successo il 27 giugno 1980? 

Quel venerdi, alle ore 21.00, il velivolo DC9 Itavia, I-TIGI, decollato da Bologna per Palermo con due ore di ritardo, nel tratto compreso tra Ponza e Ustica scompare dagli schermi radar e precipita in mare.

Il giorno successivo il Ministro dei Trasporti, come da prassi, nomina la Commissione Tecnico Formale (Presidente Dott. Luzzati) per accertare le cause tecniche dell’incidente.

È contemporaneamente attivato anche il canale della magistratura per accertare le responsabilità.

Nella prima decade di luglio ha luogo in Parlamento un ampio dibattito sull’incidente incentrato sulla precaria situazione finanziaria e di efficienza della Società Itavia.

In particolare al Senato è presentata una mozione dal Sen Gualtieri che partendo da valutazioni circa “le condizioni d’insicurezza e di disservizio nelle linee servite dall’Itavia, di cui la recente tragedia è solo l’ultima manifestazione” chiede al Governo di considerare la revoca delle concessioni e di indagare sulle condizioni di efficienza di tutti i velivoli della società.

Lo stesso Gualtieri dichiara: “ si sapeva che questo sarebbe accaduto un giorno o l’altro…si vola a scommessa…in quella compagnia si rischia più che in ogni altra in questo Paese, e ciò perché la flotta Itavia è letteralmente un disastro, fatto di una politica aziendale di sfruttamento al limite dei velivoli e degli uomini….fatto di una manutenzione approssimativa e da mancata trascrizione di ore di volo realmente effettuate”.

Come prima ipotesi sulle cause del disastro si fanno largo l’avaria dell’aereo o il cedimento strutturale.

Tutti i servizi di linea dell’Itavia sono dichiarati decaduti dal Ministero dei Trasporti che dichiara:” si tratta di una formalità poiché l’Itavia abbandonò, di fatto, il servizio”.

Il Ministro dei Trasporti On. Formica riferisce il 29.6.89 in Commissione Stragi che “tra il 28 giugno e 8 luglio (!) il Gen. Rana, Presidente del Registro Aeronautico Italiano, gli disse che tutti i controlli sul DC9 erano stati effettuati, e che da un tracciato radar vi erano tutti gli elementi per considerare la possibilità della presenza di un missile”.

Nei giorni immediatamente successivi al fatto, dopo 8 luglio, dissi a Lagorio (Ministro della Difesa) che vi era anche l’ipotesi del missile. Alla domanda se c’erano riscontri, fu risposto: “no, solo una voce”….(che sarebbe stata passata da un mai identificato controllore radar a un giornalista).

E da questo momento, senza una prova, l’ipotesi del missile accende la fantasia di vari personaggi, tra i quali il Presidente dell’Itavia, Davanzali, che prende la palla al balzo affermando “ la certezza della distruzione, a causa di un missile, di un aereo mentre percorreva in perfette condizioni meteo e di crociera un’aerovia riservata dallo Stato all’Aviazione Civile”.

Il 17 dicembre 1980 il PM Santacroce diffida il Davanzali per diffusione di notizie tendenziose.

Il 16.3.1982 la Commissione Tecnico Formale conclude…...”causa dell’incidente è stata la deflagrazione di un ordigno esplosivo interno o esterno all’aereo…..l’unica strada percorribile per accertare la causa è quella di recuperare il relitto, il vero testimone del disastro”.

La Commissione, in assenza di novità, considera esaurito il suo compito in data   25. 3. 1986.

Il Ministro dei Trasporti, On. Signorile, si limita a prendere atto della comunicazione!

(Dimostrazione di disinteresse per un incidente occorso 6 anni prima e non ancora risolto. La commissione d’inchiesta in caso d’incidente aereo non e’ un optional, ma un obbligo di legge per il Ministero dei Trasporti per assolvere il dovere di raccogliere le prove che spieghino l’accaduto).

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Cosa e’ successo dopo tale decisione? 

L’attività’ investigativa della magistratura ordinaria rimane l’unica (!) a operare.

Di norma essa e’ chiamata ad accertare le responsabilita’ DOPO che la determinazione delle cause dell’incidente da parte della commissione tecnica.

A detta del Sen. Pellegrino, Presidente della Commissione Stragi, la magistratura  ha trattato il complesso caso alla stregua di un comune incidente trovandosi del tutto impreparata ad affrontare un caso che richiedeva, al contrario, esperienza e competenza specifica.

Niente recupero del relitto, niente prove. Ognuno e’ libero di dire la propria versione dei fatti.

E cosi in assenza del “testimone”, prende sempre più corpo la tesi a favore del missile.

Il ruolo degli organi d’informazione diventa sempre più rilevante, quasi dediti a condurre un’inchiesta parallela con iniziative apparse preordinate ad avvalorare la tesi precostituita del missile, capace di dettare l’agenda all’inchiesta ufficiale.

L’attenzione è concentrata sull’AM, come facile capro espiatorio da dare in pasto all’opinione pubblica, complice il silenzio-assenso della magistratura inquirente, affermando che i vertici della FA hanno depistato le indagini e ostacolato l’attività’ dei vari organi inquirenti, e ciò prescindendo dall’accertamento delle cause del disastro.

L’evento Ustica da’ vita a un vero e proprio processo di piazza guidata da un’attenta regia che seleziona le notizie riprese puntualmente dai media senza procedere ad alcuna verifica di attendibilita’ e veridicita’.

L’AG non appare in grado di sottrarsi alle pressioni di una opinione pubblica ormai convinta della tesi del missile.


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Risulta che il relitto sia stato finalmente recuperato.

Solo il 10.6.87 iniziano le operazioni di localizzazione e recupero del relitto che si concludono nel 1992 con il 94% dello stesso.

La Commissione Tecnico Formale “Luzzati” che aveva richiesto il recupero del relitto non viene riconvocata!

All’annuncio del Governo Craxi nel 1987 di procedere al recupero, operazione negata nel 1981 per mancanza di fondi, l’avvocato dell’associazione dei familiari delle vittime, Romeo Ferrucci, si oppone dichiarando; “ la verita’ gia’ si conosce…e’ del tutto normale, anzi ovvio e comunque doveroso opporsi al recupero di quello che gli esperti chiamano il testimone…egli sostiene che il relitto doveva essere lasciato dov’era, che non c’era alcun bisogno di ripescarlo perche’ tanto tutti ormai sanno benissimo cos’era successo e peraltro il recupero si sarebbe risolto in un’inutile spesa, una perdita di tempo e certamente in un allontanamento dalla giusta via, quella del missile”…..

Il collegio peritale internazionale (Misiti) nominato dal GI Priore, il primo ad esaminare il 94% del relitto, composto di 11 membri, il 23.7.94 afferma unanimemente :“ l’ipotesi della esplosione interna nella parte posteriore del velivolo deve essere considerata la più probabile causa dell’incidente”.

Due periti, Casarosa e Held, pur essendo d’accordo sull’ipotesi dell’esplosione a bordo, firmano una postilla secondo la quale “non si può escludere con certezza la presenza di altri velivoli nel cielo di Ustica per via del ritrovamento di un serbatoio sganciabile in volo (tanica da 300 us gallons probabilmente usata da A4 o A7, velivoli non intercettori) al termine di una traccia radar e in prossimità del relitto del DC9….il comune buon senso potrebbe suggerire una certa prudenza nel ritenere casuale il ritrovamento stesso”, dando cosi origine all’ipotesi della quasi -collisione con velivolo sconosciuto, cioe’ un passaggio a sfiorare il DC9 senza collisione (!), evento di fatto mai avvenuto al mondo. 

Le conclusioni della perizia non sono state accettate dai media e parti civili (Itavia e familiari delle vittime) che hanno ridicolizzato i periti tacciandoli di incompetenza.

A ulteriori quesiti del GI Priore, il 24.11.94 il collegio conferma l’ipotesi della bomba e la postilla di Casarosa e Held.

I magistrati inquirenti accettano le argomentazioni contenute nella postilla (non esclusione che altre potessero essere state le cause del sinistro = semicollisione) e bocciano l’ipotesi dello scoppio della bomba nella toilette del DC9.

La postilla “Casarosa” porta l’AG ad indagare ulteriormente sui tracciati radar alla ricerca di altri aerei nella zona dell’incidente.

Per inciso, oltre le inchieste della Magistratura Ordinaria e quella parallela dei media, va citata l’inchiesta politica condotta dalla Commissione Stragi presieduta dal Sen. Gualtieri, Segretaria l’On. Bonfietti, Presidente del Comitato familiari delle vittime di Ustica, (presenza in evidente conflitto d’interessi), consulente giuridico Dott. Priore, che il 22.4.92, con il Parlamento sciolto, conclude con l’approvazione di 14 membri su 41….”non è stata raggiunta la certezza nelle cause della perdita dell’aereo; indipendentemente da esse, emergono responsabilità da parte di quanti hanno ostacolato la ricerca della verità”.

Nota aggiuntiva del Sen. Bosco.

“il lavoro della Commissione ha risentito in maniera pesante dell’influenza esercitata da alcuni organi d’informazione. In definitiva la Commissione ha finito per esercitare il ruolo di sponda a iniziative editoriali, il più delle volte apparse preordinate ad avvalorare una tesi precostituita, com’è stato dimostrato anche nella realizzazione di complessi documentari televisivi nazionale e stranieri……la Commissione è stata indotta a incentrare, sin dall’inizio, tutta la sua prevalente attenzione sul comportamento dell’AM che peraltro non è mai stata titolare dell’inchiesta.

Giungere ad affermare che responsabili dell’AM abbiano depistato le indagini e ostacolato l’attività’ dei vari organi inquirenti, e ciò prescindendo dall’accertamento delle cause del disastro aereo, è sintomatico di un fine accusatorio di medievale memoria, che non tiene conto del giusto processo e delle regole che sono proprie dello stato di diritto.

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Come si conclude l’indagine della Magistratura?

L’interminabile indagine penale si chiude il 31.8.1999 quando il GI Dott. Priore:

- non attenendosi alle conclusioni del Collegio Peritale d’Ufficio “Misiti” che si pronuncia a favore dell’esplosione interna, causa asserita anche dai PPMM “l’esplosione all’interno dell’aereo, in zona non determinabile, di un ordigno e’ dunque la causa della perdita del DC9 per la quale sono stati individuati i maggiori elementi di riscontro….certamente non vi sono prove di un missile o di una sua testata”,  

- ha ritenuto l’ipotesi della onda d’urto di un missile o una quasi collisione con un velivolo ad alta velocita’ vicinissimo al DC9, (che avrebbe provocato la rottura dell’ala sinistra, cosa non compatibile con il danno dentro e intorno alla toilette e nemmeno le altre evidenze di un’ esplosione), la più probabile per la perdita del velivolo, dichiarando al contempo ignoti gli autori ed accusando quattro Generali dell’AM di alto tradimento per “aver impedito, tramite comunicazione di informazioni errate, l’esercizio delle funzioni del Governo”.

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Come si conclude il processo?

Il 10 gennaio 2007, la Corte di Cassazione cosi si pronuncia:

- assoluzione di alti Ufficiali dell’AM da gravi imputazioni connesse con la vicenda;

- impossibilita’ di poter affermare con certezza la causa dell’esplosione  in volo del DC9 dovendo escludere sia l’ipotesi del missile, dato che la carcassa dell’aereo non reca segni dell’impatto del missile stesso, e sia quella della bomba a bordo alla quale si oppone, non l’assenza di evidenza della esplosione interna nella carcassa, ma solo il mancato riscontro della circostanza secondo cui l’ignoto attentatore per poter programmare opportunamente il timer, fosse a conoscenza del dato che l’aereo sarebbe partito da Bologna con 2 ore di ritardo” (la circostanza si potrebbe spiegare con l’intenzione dell’attentatore di programmare il timer alle ore 21.00 per un’esplosione dell’ordigno non in volo, ma dopo l’atterraggio a Palermo) come in effetti avvenuto, sottolineando infine che “tutto  il resto non essendo provato e’ solo frutto della stampa che si e’ sbizzarrita a trovare scenari di guerra calda e fredda”;

- “la presenza di altri aerei deducibili dai tracciati radar non raggiunge in alcuna analisi il valore della certezza assoluta e quindi di prova….in termini di certezza nulla e’ emerso….tutto il resto e’ fantapolitica o romanzo che potrebbe anche essere interessante se non vi fossero coinvolte 81 vittime innocenti”.

Nulla di quanto ipotizzato è stato provato! E’ stata una colossale montatura mediatica con diverse complicità!

La notizia, purtroppo, non è stata accolta con l’auspicato sospiro di sollievo dai vertici dello Stato nell’apprendere che alcuni fra i maggiori esponenti dell’Aeronautica Militare NON si erano macchiati delle colpe per le quali sono stati lungamente in giudizio, ne ha avuto alcun risalto sulla grande stampa nazionale.

Anzi, la sentenza ha registrato dure critiche da parte di alcuni familiari delle vittime, definendo l’assoluzione una vergogna, e di ministri ed esponenti della sinistra, riassumibili da quanto dichiarato dal segretario dei DS, Piero Fassino, l’11 gennaio:” amarezza e rabbia per una sentenza che non ci da ne’ giustizia ne’ verità”.

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All’incidente di Ustica venne associata la caduta di un Mig 23 libico.

Il 18 luglio 1980 cade a Timpa delle Megare (Sila), tra le 11 e 11.30 del mattino, con numerosi testimoni oculari, un Mig 23 libico, (avvistato dal radar di Otranto e erroneamente qualificato friendly dai controllori del radar di Iacotenente).

La caduta del velivolo, come stabilito dalla commissione italo-libica presieduta dal Col. Ferracuti, è da attribuire allo spegnimento del motore, avvenuto in alta quota e causato dall’esaurimento del carburante; è altresì ipotizzato uno stato di progressiva perdita di coscienza da parte del pilota.

Sul luogo si recano anche un magistrato e un medico legale, oltre ai carabinieri.

L’autopsia del pilota libico, eseguita qualche giorno dopo dai Dott. Zurlo e Rondanelli, conferma la data del 18 luglio come quella del decesso.

Il Rondanelli, in una intervista del 1986 dichiara di aver sottoscritto pochi giorni dopo l’autopsia una nota, mai ritrovata, secondo la quale la data del decesso del pilota libico deve essere retrodatata di almeno venti giorni, portandola cosi vicina al 27 giugno, dando il via all’ipotesi di coinvolgimento del Mig nella fantomatica battaglia aerea che avrebbe coinvolto il DC9 Itavia.

È avviata un’inchiesta della Procura di Crotone con il risultato che i medici furono dichiarati incompetenti, inattendibili e le loro dichiarazioni infondate.

Ma allora perché, si chiede il magistrato, i periti avrebbero inventato la circostanza? ....... per dare una mano ad un vecchio amico del Dott Zurlo, il Davanzali che, secondo quanto affermato dallo stesso Zurlo, aveva l’interesse a dimostrare che il DC9 era stato abbattuto.

... tutto il processo è stato imbastito su argomentazioni di livello infantile, ha preso spunto dalle dichiarazioni di periti che hanno dimenticato la serietà professionale e le nozioni di comune conoscenza; si è sviluppato su organi di stampa per opera di personaggi interessati e comunque disponibili a ogni mistificazione e speculazione per affermare e scrivere coscientemente cose contrarie al vero. E’ una vicenda squallida, emblematica dell’imperante carenza di serietà e professionalità.

Quest’atto della Procura di Crotone non e’ servito ad autorevoli giornalisti (!) che hanno preferito ignorarlo per sostenere sempre il coinvolgimento del Mig 23 libico nel disastro di Ustica.


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 Quali sono dunque le conclusioni e considerazioni?
L’evento dirompente che ha causato la caduta del DC9 è stato istantaneo (nessun allarme dei piloti). Cio’ e’ confermato dalla immediata avaria elettrica e danni  all’impianto ossigeno con le maschere non uscite automaticamente; 

- la mappa dei ritrovamenti in mare prova la disintegrazione in volo del DC9;

- sul 94% del relitto, unico e attendibile testimone della propria fine, non è presente alcuna traccia di alcun tipo di missile;

- sui nastri radar, militari e civili, integri e non alterati, non esiste alcuna traccia coerente di velivoli presenti in un raggio di 50-60 miglia intorno al DC9 nel punto e nell’istante dell’incidente;

- nessun controllore ha detto di aver visto sugli schermi radar qualche velivolo intorno al DC9 poiché i calcolatori non hanno inviato agli schermi stessi tracce di velivoli vicini al DC9;

- la battaglia aerea, velivoli nelle vicinanze del DC9, non essendo provati, erano solo nelle congetture della stampa che si era sbizzarrita a trovare scenari di guerra calda e fredda;

- il Mig 23 libico e’ caduto sulla Sila il 18 luglio 1980;

- i due TF104 di Grosseto, non dotati di alcun tipo di armamento, sono atterrati 25 e 15 minuti prima dell’esplosione del DC9, a 345 miglia di distanza;

- il segreto di stato non è mai stato opposto alle attività indaganti ed inquirenti;

- tutti i Paesi interessati da rogatorie internazionali hanno dato risposte formali, tranne la Libia;  

- l’ipotesi di un’esplosione interna è l’unica compatibile con tutti i fatti. Essa da una spiegazione ai danni dentro ed intorno alla toilette posteriore ed alla sequenza della rottura definitiva;

- l’incidente è stato quindi causato da una rottura in volo provocata da un esteso danno strutturale a seguito della detonazione di una carica esplosiva nella toilette posteriore lato destro;

- la tardiva decisione del governo di avviare le operazioni di recupero è da considerare la prima grave responsabilità nell’impedire una tempestiva determinazione delle cause dell’incidente….dando adito ad ogni ipotesi fantasiosa perché l’unico testimone che avrebbe potuto smentirla non era disponibile ai fini di giustizia;

- quando nel 1992 il 94% del relitto fu recuperato la Commissione Tecnico Formale non fu riconvocata, e questa e’ la seconda grave responsabilità del Governo;

- caso unico nella storia dell’aviazione civile mondiale, la Magistratura Ordinaria ha condotto in toto (cause tecniche e responsabilità) l’indagine, con tempi e costi stratosferici e i risultati che sono stati indicati.

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Considerazione del generale (r) Claudio Debertolis, Presidente nazionale dell'Associazione Nazionale Ufficiali Aeronautica (02-02-2021)

Riportiamo la considerazione del generale (r) Claudio Debertolis Presidente nazionale di ANUA (Associazione Nazionale Ufficiali Aeronautica) pubblicata su ''Il Corriere dell'Aviatore''.

 

01-02-2021

Questa volta mi devo dedicare ad un argomento delicato che cercherò di trattare possibilmente con un certo distacco, anche se l’uniforme azzurra non me lo consentirà del tutto.

Intendo affrontare il problema della relazione tra la nostra sorella Marina Militare e l’Aeronautica Militare, quando si parla di mezzi volanti. Caspita, voi direte, è veramente andarsela a cercare la polemica, un argomento così è foriero di dibattiti che ci riportano a Italo Balbo e alla origine della nostra fantastica Arma Azzurra. E poi al periodo del volitivo CSMA Basilio Cottone che si batté strenuamente contro il cambio della legge Balbo, quella che stabiliva che tutto ciò che si alza da terra doveva essere gestito solo e soltanto dall’Aeronautica Militare.

Se uno desidera una vita serena è meglio stia lontano da questi argomenti.

“Ma quando ci vuole, ci vuole”, si dice, affrontando una impresa che si preferirebbe non compiere.

F 35B BL 3 Aeronautica MilitareE ora io lo dico, ma non faccio altro che imitare un altro caro nostro CSMA, Leonardo (Dino) Tricarico che ha iniziato così un suo intervento on line, dedicato a quella che potremmo anche considerare una significativa conseguenza dell’antica polemica. L’impiego del F 35 modello B, quello STOVL (Short Take Off, Vertical Landing).

Io inviterei tutti gli associati a leggere quell’intervento ben argomentato, e in calce sono riportati i riferimenti per ritrovarlo, assieme ai precedenti che lo hanno generato. Qui vorrei dare qualche nota storica e di introduzione, perché ritengo sia un argomento che noi Ufficiali AM dobbiamo ben conoscere, se ci capitasse di dover partecipare a una discussione in merito.

Da premettere che la mia stima per la Marina Militare è totale, ho operato in interforze per tanti anni, ho avuto ammiragli come capi, colleghi e dipendenti con l’uniforme del mare e ho maturato questa stima e ammirazione non per sentito dire.

Per questo la mia trattazione riguarda un ambito molto circoscritto, dove però intravedo qualcosa di sbagliato. Si parla di operazioni aeree.

L’idea di dotare l’AM di un velivolo STOVL (Short Take Off, Vertical Landing) è nata dalla esperienza delle ormai numerose missioni in zone critiche alle quali la nostra Aeronautica è stata chiamata dall’inizio degli anni ’90, con la prima guerra del Golfo.

Queste operazioni vengono chiamate spesso in tempi strettissimi e il necessario dibattito parlamentare autorizzativo può restringere ulteriormente i tempi per l’organizzazione della trasferta operativa.

Nella prima Guerra del Golfo fummo in pratica l’ultimo Paese ad arrivare in zona di operazioni e fummo costretti a stabilirci in una base molto lontana dal teatro di interesse.

Gli altri aeroporti più favorevoli erano già stati concessi a chi ci aveva preceduto. Ciò comportò una complicata esecuzione delle missioni, con numerosi rifornimenti in volo.

I velivoli aerotattici, in primis il Tornado, ma anche l’AMX, e anche l’F35 convenzionale, richiedono piste di volo di certe caratteristiche e lunghezze. Queste basi sono in genere molto limitate nel numero, specie in aree critiche.

In tempi successivi, e dopo altre esperienze, l’Italia fu chiamata alle operazioni di stabilizzazione della pace in Afghanistan. Si delineò una impegnativa partecipazione dell’Italia alla coalizione che si stava formando sotto l’egida NATO.

Come sappiamo la nostra Aeronautica è stata pesantemente coinvolta nelle attività in quel Paese, ma in una fase iniziale le operazioni aeree erano rese difficilissime proprio dalla assenza di basi idonee.

In quella circostanza il problema fu risolto con l’uso della base di Herat, a ovest nel paese, ma solo dopo che il territorio era stato messo in sufficiente sicurezza.

Proprio in quel periodo venivano consolidati i requisiti AM per l’F35 e maturò pertanto la risoluzione, in risposta alle problematiche di rischieramento, di disporre per il futuro di un mezzo che permettesse di adattarsi anche alle circostanze più sfavorevoli.

Come ho avuto modo di sottolineare in precedenti editoriali, oggi la nostra Aeronautica è in grado di compiere missioni operative in proiezione in qualsiasi parte del mondo. Ma naturalmente questo richiede una organizzazione iniziale che risulta più o meno difficile e temporalmente efficace a seconda della sfida da affrontare.

BL2 1576Le caratteristiche dell’F35B ampliano notevolmente le opzioni di rischieramento, si può operare da strisce molto più corte, presumibilmente anche con rapide attività di adattamento. Il vantaggio operativo è immenso, perché può essere garantita la massima vicinanza possibile al teatro e in tempi brevi.

Mettersi in condizioni di rispondere rapidamente ed efficacemente a delle richieste del Paese è quindi la motivazione prima che ha spinto l’Aeronautica a dotarsi di mezzi in apparenza inusuali, perlomeno non tradizionali.

Questa comunanza di mezzi tra Aeronautica e Marina, invece di costituire ragione per una migliore collaborazione e sinergia, è stato motivo di illogiche incomprensioni e disdicevoli polemiche.

A volte l’antinomia tra le Forze Armate è positiva, induce tutti a svolgere al meglio il proprio lavoro; porta a darsi da fare per convincere, con una sana dialettica, l’autorità decisionale politica della necessità di acquisire certi mezzi. Altre volte però si trasforma in irragionevolezza, se cerca di denigrare l’altro o mettere in dubbio le sue ragioni, sfociando in una polemica in cui la professionalità viene dimenticata.

Alcuni rappresentanti della nostra Marina vedono nel desiderio dell’Aeronautica di disporre di mezzi STOVL, una indebita ingerenza e una invasione di campo e quindi dedicano le loro migliori risorse intellettuali a dimostrare quanto sia sbagliata e pretestuosa questa esigenza.

Ora orientare una opinione pubblica, spesso non competente, a disapprovare una scelta operativa, con motivazioni più emotive che tecniche, è decisamente poco corretto. Perché costringe poi a replicare e ci si avvia su una china dove non vince nessuno.

Oggi nessuno vuole certo tornare alla legge Balbo.

Il diritto e necessità della Marina di avere i propri mezzi aerotattici per proteggere la flotta, quando si proietta in giro per il mondo, non è messo in discussione. La Marina oggi possiede una linea di AV8B operativa per questo scopo.

Ma è incontestabile anche la necessità dell’Aeronautica di disporre dei mezzi più adeguati a svolgere la propria missione ed è l’Aeronautica che ha la piena esperienza e l’addestramento per le missioni aerotattiche, che sono state così di frequente richieste dalla prima Guerra del Golfo in poi.

Quindi stesso velivolo, ma finalità di impiego differenti. La MM ha già valide macchine per le proprie riconosciute esigenze, mentre l’AM ha necessità di sviluppare in tempi brevi una nuova capacità operativa. Questo è il significato della “ragionevole priorità” nella assegnazione all’AM dei velivoli F35B.

Ora il conflitto è stato provocato e favorito dai ritardi e slittamenti negli ordini dei velivoli, i primi velivoli B sono usciti da Cameri in numero limitatissimo (ricordo che i velivoli vengono parzialmente fabbricati e completamente assemblati in Italia).

Vi è stata pertanto una decisione di fornire queste poche macchine all’Aeronautica, sia per le ragioni sopra esposte di acquisizione della nuova capacità, sia perché l’AM dispone di una logistica già avviata per la presenza della versione A. Questa decisione tecnica del Capo di SMD è stata avversata in modo, diciamo eufemisticamente, animoso da parte dei rappresentanti della MM.

Il fatto che il Capo gerarchico delle Forze Armate portasse la divisa azzurra ha dato agio ad accuse neanche troppo sotterranee di partigianeria, veramente ingiuste. Esse hanno trovato inaspettate condiscendenze e creato una pagina veramente nera nel buon andamento della gestione delle Forze Armate. In questo ultimo periodo però le questioni si sono aggiustate e le decisioni del vertice militare sulla distribuzione dei mezzi hanno avuto il pieno avallo politico.

Tuttavia il malcontento cova sotto la cenere e ripetuti interventi sui media hanno risollevato la questione, nella evidente speranza di ottenere ulteriori ripensamenti, sia nei numeri, sia nella cronologia di distribuzione.

E pensare che invece la comunanza di mezzi dovrebbe indurre a uno scambio di esperienze, a una logistica comune, a tanti aspetti addestrativi che potrebbero essere svolti insieme.

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Informazioni utili - 30° Raduno Circolo del 53 (19/09/2020)

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Lettera del Presidente del Circolo del 53, Generale di Squadra Aerea Giulio Mainini, ai Soci (04-04-2020)

Si riporta di seguito la coinvolgente lettera del Presidente del Circolo del 53, Generale di Squadra Aerea (c.a.) Giulio Mainini...

Giubileo Lauretano, avviate le celebrazioni dell'A.M. per il centenario della proclamazione della Madonna di Loreto (24-05-2020)

Oltre un anno di incontri e iniziative per l’Aeronautica Militare che celebra i 100 anni della Madonna di Loreto quale...

29° Raduno dei Soci del Circolo del 53 - 5 ottobre 2019 - informazioni utili (07-09-2019)

AVVISO: REGOLE PER I SOCI CHE PRENOTANO IL RANCIO SOCIALE (prestare particolare attenzione al punto 6)    Caro Socio,ti informiamo che sabato...

Circolo del 53: variazione coordinate bancarie (20-05-2019)

AVVISO Dal 27 maggio 2019  le coordinate bancarie del Circolo del 53 sono le seguenti: IBAN: IT6110306909606100000127881  presso INTESA SANPAOLO SPA C.C.B.: N° 55000100000127881

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Si riporta di seguito l'offerta commerciale pervenuta dal nostro Socio Avv. Francesco Paolo Mastrovito, 1° M.llo Lgt. che ha prestato...

Pro ONFA

Caro Socio, come sai l'ONFA è la massima espressione della solidarietà della Forza Armata collettivamente e del suo personale nei confronti...

Cris7iano e Giorgina - serata a favore dell'ONFA

Caro Socio,sabato 1° dicembre 2018, alle ore 20:45 presso la sala cinematografica dell'Aeroporto militare di Cameri, si terrà lo spettacolo...

Impiego militari in ausiliaria nelle PA (14-10-2018)

fonte: https://www.difesa.it/Primo_Piano/Pagine/impiego-militari-in-ausiliaria-nelle-paRoma 12 ottobre 2018 Procedura per richiesta di personale militare in ausiliaria. Il Ministro Trenta: “Forze armate sempre al servizio...

Nuovi numeri telefonici del Circolo

Per informazioni generali, iscrizioni e altre esigenze amministrative:  CIRCOLO del 53Via Verbano, 271 - 28100 Novara 0321475095 oppure 0321634253 ma...

Raduno Gruppi venti centenari: Istrana 11 maggio 2018

  Venerdì 11 maggio 2018, presso l'aeroporto militare di Istrana, sede del 51° Stormo, si è svolto il raduno dei Gruppi...

Raduno Gruppi venti centenari: Istrana 11 maggio 2018

Caro Socio, due settimane orsono ti è stata inviata la mail sotto riportata allo scopo di informare tutti i Soci del...

Istrana 11 maggio 2018: Raduno Gruppi venti centenari

Caro Socio, avrai avuto modo di leggere sulla copertina del nostro sito (http://www.circolodel53.it/index.php/in-copertina/istrana-11-maggio-2018-storico-raduno-dei-gruppi-di-volo-della-serie-20) del Raduno dei Gruppi Volo 20°, 21°, 22°...

Avviso serata teatrale a favore dell'ONFA

Sabato 25 novembre 2017 alle ore 20:45 presso la sala cinema dell’aeroporto di Cameri, la compagnia"Stamm’ Turnann’ "andrà in scena con...

Regolamento per l'assegnazione della borsa di studio Magg. Mariangela Valentini

Nel mese di settembre 2017 è stato firmato un regolamento concordato tra il Circolo del 53, il Club 61 Frecce...

Circolo del 53 - 27° Raduno - Sabato 7 ottobre 2017

27° Raduno “Circolo del 53” 7 ottobre 2017     Aeroporto Cameri Programma della giornata   Ore 08.00 – 11.00 Arrivo Soci in Aeroporto e trasferimento in area...

3^ Adunata nazionale dello Specialista dell'Aeronautica Militare

3a ADUNATA NAZIONALE DELLO SPECIALISTA DELL'AERONAUTICA MILITARE Caserta 23 e 24 settembre 2017   Il giorno 23 e 24 settembre 2017, presso...

Gli uomini e le donne dell'Aeronautica Militare al servizio del Paese

        Carissimi tutti,vi invio in allegato un lavoro elaborato dal “Gruppo Guida1 per il Cambiamento dell’Aeronautica Militare” quale sintesi di...